.
Annunci online

esseno


Diario


24 gennaio 2009

Omaggio a Galilei

 
Porta magica o limite dell'immanente?

Porta magica di piazza Vittorio........
Porta magica o limite delle leggi fondamentali dell'immanente?
      
Anni fà comprai un libro che s'intitolava: Perchè io credo in Colui che ha fatto il mondo, scritto da Antonio Zichichi, lessi piu volte quel libro,ogni volta che lo leggevo comprendevo qualcosa di più su chi ha costruito il mondo e sul fatto che non poteva farlo diversamente per poter raggiungere le Sue finalità.
Vi ho trovato un insegnamento che mi rimarrà per sempre, erano le parole di Galileo Galiei ( il padre della scienza ) Egli diceva: Un evento se non è verificabile o riproducibile è illusione o menzogna.
Nel mio lungo percorso di studioso di " Esoterismo" ho applicato sempre questo insegnamento di Galilei, ed oggi alla fine di un esperimento e della sua riproducibilità ne vengo a descriverlo, per ovvie ragioni ometterò nomi e cose che possano dare fastidio o noie a chi non vuole essere messo in mostra.
Era un bel po' di tempo che nel mio studio si affacciavano persone morte da tempo, esse per la maggior parte si materializzavano e dopo un soliloquio, senza mai rispondere ad una sola domanda da me espressa,sparivano.
Alcuni invece (con questi c'era stato un rapporto di amicizia quando erano in vita) si prendevano la briga di suonare il campanello attendevano che gli aprissi e dopo essersi accomodati iniziavano il loro soliloquio, anche loro senza mai rispondere alle mie domande .
L'altro giorno si presentò il mio caro amico " X " ( lo chiamo "X" per il rispetto che devo ai suoi familiari) Con "X" vi furono lunghi anni di cara e fortissima amicizia, anche se abitava  nei pressi di Vicenza non trascorrevano mai piu di qualche mese senza che uno di noi non si mettesse in viaggio per incontrarsi, anni fà "X" morì, mori da solo come aveva sempre vissuto anche se aveva una famiglia, essenzialmente era un uomo solo.
Dopo qualche anno dalla sua morte  sporadicamente e nei luoghi meno opportuni incrociavo "X", poi incominciò a venire nel mio studio, bussava, gli aprivo, parlava da solo e poi se ne andava.
Non ho mai avuto dubbi sulla concretezza di quanto mi capitava, ma in osservanza alle parole di Galilei da sempre cercavo la verifica e la riproducibilità di quanto mi accadeva.
Le cose dalla settimana scorsa hanno preso una piega diversa, con "X" si comunica,dalle cose che ha detto e che io non potevo sapere sono riuscito a verificare ed a comprovare le cose di cui si parlava, ho fatto interminabili telefonate a persone che non vedevo e sentivo da anni e anni, a persone mai sentite o conosciute,alcuni di loro mi hanno anche minacciato querele per le cose loro private che non dovevo e non potevo sapere.
 L'altro giorno per l'esattezza il giorno 22/01/2009 alle ore 10:45 si presenta "X" e mi chiede se voglio andare con lui, un po' spaventato gli chiedo un po' di tempo per sistemare prime le cose della mia famiglia, "X" con la sua grassa risata mi fà : guarda che ci ritorni quà, anzi nessuno si accorgerà che stai via se non per il tuo essere assente dalle cose non essenziali, farai esattamente le stesse cose di tutti i giorni e nessuno si accorgerà che sei via.
E' un bel po' che desidero ardentemente sapere cosa c'è aldil'à della vita di conseguenza decido subito di andare con "X", sono stato via due giorni, nessuno se ne accorto se non per il fatto che non potevo rispondere o parlare al telefonino e che  a una riunione associativa da me auspicata da tempo non ho proferito parola.
Comunque non posso dirvi dove sono stato e cosa ho vissuto, sono esperienze personali e devono essere vissute da soli  e con il perenne dubbio altrui.
Alla fine del viaggio mi sono ritrovato di mattina  tardi nel mio studio con le parole di Galilei che mi rimbombavano nella mente e mi ripetevo che finchè non riuscivo a ripetere quel viaggio la mia convinzione poteva essere anche solo una mia follia ed una mia illusione.
Ad  un certo momento ho voluto fortemente andare e di colpo mi sono ritrovato seduto su un marciapiedi di una piccolo paesetto  di montagna, nessuno si accorgeva della mia presenza, entravo nelle case e nei negozietti senza che alcuno si degnasse di notarmi, non potevo attraversare ostacoli o muri, bussavo alla porta e quando aprivano io entravo e per uscire dovevo attendere che aprissero l'uscio, non avevo il senso del tempo se non il poterlo misurare con le abitudini delle persone , in sintesi sono stato tre giorni via , ma in rapporto alla mia vita solo 9 ore, sono andato via piu o meno alle 11:00 e mi sono ritrovato nel mio studio alle alle 20:30 piu o meno.
Il mattino dopo mi sono fatto prestare l'auto da mio figlio e mi sono recato in quel paesino di montagna, (non vi ero mai stato e non sapevo nulla della sua esistenza) ho verificato le cose e le persone incontrate sono stato cacciato in malo modo alla stregua di un mentecatto, ma dovevo sapere se le cose a cui ho assistito erano realmente accadute o erano una mia illusione, la prova del 9  se cos' si puo' dire l'ho avuta da una persona che vedendomi entrare in uno dei due bar del paese con fare disinvolto mi prende per il braccio e mi prega di seguirlo fuori dal bar, lo seguo un po' allarmato, appena fuori mi fà: ti ho visto ieri e l'altro ieri hai fatto il viaggio ed era anche il primo vero? Vieni a casa mia parliamo con comodo d'altronde ci sei già stato io ed io ho fatto finta di non vederti.
Siamo andati a casa sua effettivamente ci ero stato. Mi ha raccontato le sue esprienze, mi ha spiegato tante cose importanti e mi ha spiegato anche il perchè della necessità di tacere, è una persona dotata di una grande cultura e di un gran sapere il mese prossimo lo attendo a casa mia.
Siamo rimasti d'accordo di non perderci di vista e di sperimentare e riprodurre le cose che viviamo al fine di onorare la via tracciata da Galilei.
Galilei Galileo dalle cose umili cercava e trovò il modo di leggere le impronte di chi ha fatto il mondo, dalle sue scoperte,oggi si è giunti a sapere che l'immanente ha le sue leggi ferree e indistruttibili e noi abbiamo deciso di cercare di leggere le impronte di chi ha fatto il mondo anche nel trascendente e di verificare e provare che anche il trascendente ha le sue leggi ferree, e riprodicubili.
Per ora mi fermo quà, quando sarà il momento continuerò a scrivere, ho invitato anche il mio amico che vuole a tutti i costi mantenere l'anonimato a scrivere le sue esperienze e le sue verifiche, ma mi ha pregato di omettere addirittura il nome del posto ove abita, ed io ho obbedito ad una sua richiesta che trovo piu che giusta.
Inoltre vorrei scusarmi con chi si è sentito  trascurato o peggio ignorato da me.
Giuseppe  - Esseno




permalink | inviato da esseno il 24/1/2009 alle 22:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
sfoglia     dicembre        aprile
 
 




blog letto 75871 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

Fioredicampo
Francesca
Italiasvegliati
Lisa
Zibaldino
Fort
Luciano
Nicola
Arciprete
Walter
Wolf
Gatta_nera
lapegiulia
Penelope
Codadilupo
Garbo
Piergiorgio
ultimedallaluna
bluewitch
Zialaura
Martinrua
Anabasi





ESSENO

Una cosa da vedere

Webcam su Napoli

Disclaimer
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 L'Autore, inoltre, dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore. Alcune delle foto presenti su questo blog sono state reperite in internet: chi ritenesse danneggiati i suoi diritti d'autore può contattarmi per chiederne la rimozione. 






  In un giorno di speranza...

Ho perso la ruggine
del mio cuore,
ho visto le tue parole
pulire i miei pensieri.

In un giorno di festa...

Ho visto uomini
aprire gli occhi
per vedere
chi ha bisogno d'aiuto.

In un giorno di luce...

Ho visto una foglia
far sorridere gli occhi
di una bimba mimando
un volo di gabbiano.

In un giorno di felicità...

Ho visto il sogno di libertà
posarsi in una culla,
trasformare il pianto
in sorrisi e speranza.

In un giorno d'amore...

(Poesia di Roberto Perin)



CERCA