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Un libro che si beve in un solo sorso

 


Ciao,
bene, ho scritto qualcosa e l'ho persa, ci riprovo.......ma sicuramente non sarà la stessa, ripetere le cose non è il mio forte, ma ci riprovo.

Da un po' di tempo ho deciso di dedicare e dedicarmi una giornata facendo visita alla mia sorellina che abita a Castellammare di Stabia, una cittadina che sorge sulle falde del Vesuvio ed all'inizio delle penisola sorrentina, come sempre da quando ho deciso di non usare  l'automobile ci sono andato con il trenino della Circumvesuviana, contrariamente al solito invece di godermi il panorama stupendo mi sono dedicato alla lettura del fantastico libro di MartinRua dal titolo:  L'OMBRA D'ARGENTO edito dalla casa editrice A&B.

Nel mentre ero intento alla lettura mi sono sentito toccare con insistenza sulla spalla, girandomi mi sono trovato al cospetto del un viso rubicondo e divertito di un conduttore della Circumvesuviana che mi dice: Egregio signore Le comunico che tra poco il treno riparte e che io devo verificare il suo titolo di viaggio.

Immediatamente mi rendo conto di essere nel treno fermo nella stazione di Sorrento e che io preso dalla lettura del libro non sono sceso alla fermata di Castellammare di Stabia, scusandomi spiego al conduttore l'increscioso evento.

Con espressione contrita il conduttore mi spiega che purtroppo deve applicarmi la sanzione per la mancanza del titolo di viaggio per la tratta Castellammare di Stabia-Sorrento e che devo procurarmi il titolo di viaggio per la tratta Sorrento-Castellammare. Mentre cercavo rendere valide le mie ragioni e indicavo al conduttore una condotta meno fiscale visto la mia buona fede e che effettivamente  ero stato distratto dalla lettura del libro, è sopraggiunto un altro conduttore e si è interessato alla vicenda, dopo aver parlottato un po' tra di loro il conduttore sopraggiunto mi fà: Signore il regolamento ci dà facoltà di discernere le varie situazioni che avvengono all'interno delle nostre verifiche ed abbiamo convenuto che effettivamente Lei è stato in buona fede, pertanto vada in stazione a procurarsi il titolo di viaggio e chiudiamo l'incidente.
Contento della piega presa dagli eventi mi avvicino al conduttore e gli chiedo: cosa l'ha convinta della mia buona fede?
Con fare sornione mi indica il libro che ancora ho tra le mani e mi dice: per leggere il suo stesso libro ho dimenticato di andare a casa alla fine del mio turno e sono rimasto in stazione a leggerlo scatenando le ire della mia consorte che mi creda non ha nulla a che vedere con il dispiacere di pagare una penale.

Se lei legge con tanto accanimento un siffatto libro deve per forza dimenticarsi del mondo che le gira intorno e tendendomi la mano mi saluta con un sorriso sulle labbra.

MartinRua ha colpito ancora!!!!!!

Posso dire senza tema di smentite che è un libro eccezionale, vale la pena di leggerlo e di parlarne.

Ho deciso che se MartinRua acconsente di organizzare dei pomeriggi o delle serate di studio o discussioni relative al libro di MartinRua, presso i locali del mio studio che si trova in Napoli alla via Salvator Rosa, chi è interessato me lo comunichi sul blog o inviando una e-mail a: esseno@libero.it.

Questo è quanto, grazie della attenzione che dedicherete a voi stessi leggendo il libro L'OMBRA D'ARGENTO scritto da MartinRua ed edito dalla A&B editrice.
Alla prossima,
Giuseppe

Pubblicato il 10/4/2008 alle 12.43 nella rubrica Diario.

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