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Il trascendente e l'immanente


                                                            CROCIATE  
                                                         By salvator Dali'
Salve
Come l'immanente ha le sue leggi fondamentali ed inamovibili anche il trascendente le ha, esse sono come per l'immanente dei binari su cui e' possibile effettuare ricerche e costruire le conseguenziali crescite individuali.
La crescita e la conoscenza individuale e' sempre direttamente proporzionale all'impegno con cui esploriamo il trascendente, fermo restando che prima di imbarcarsi nell'esplorazione del trascendente bisogna esplorarsi  e conoscersi, il primo ostacolo da superare nella nostra esplorazione interiore e' l'illusione.
Ognuno di noi è diverso da come si propone all'esterno di se, di conseguenza è inevitabile una crudele e spietata rivisitazione del nostro passato e di come abbiamo percepito e vissuto il nostro passato.
Ripercorrendo il passato che altro non e' che il nostro cammino esperienziale, dobbiamo oscultare i vari episodi che lo hanno costellato e comprendere se li abbiamo percepiti ed interpretati nella maniera giusta.
Ancora oggi mi capita di rivisitare il mio passato ed ogni volta mi accorgo di quante volte lo abbia visto e percepito in maniera erronea, e di conseguenza rimetto a posto i tasselli interpretativi nel modo giusto e mi accorgo di come cambia di volta in volta il mio modo di percepire il presente visibile ed il presente invisibile.
Tutt'ora mi imbatto ancora in situazioni e personaggi che da tempo hanno abbandonato la nostra dimensione  "carbonio" ed ogni volta ripercorriamo insieme situazioni che ci hanno visti protagonisti,ma che oggi li vede  muti arconti del loro passato esperienziale.
La domanda a cui non trovo risposta oggi e sono sicuro di trovarla piu' in la', lungo il mio cammino e': In base a quale legge fondamentale del trascendente i non piu abitatori di questa dimensione la percorrono e ne ripercorrono all'infinito i loro cammini sperienziali? E in che modo ed in che maniera a mia volta sono un muto inconsapevole arconte del cammino altrui ?
Mi ritrovo spettatore e compagno invisibile di personaggi a loro volta muti e inconsapevoli di cio' che fanno.
Incomincio ad intravedere un senso ma e' ancora presto per parlarne, non ho ancora sottoposto a verifica quanto avviene intorno a me.
Negli innumerevoli passaggi di vita ognuno di noi trasporta con se tutte le ripercussioni di scelte fatte o non fatte e questo detemina l'insorgere delle varie malattie e delle sofferenze ad esse collegate.
Ogni esperienza di vita sia essa felicita' o sofferenza serve all'individuo per poter comprendere in cosa abbia errato o sorvolato nelle espressioni delle leggi fondamentali del trascendente,ora, come nelle vite passate.
Mi pregio inviarvi i miei migliori auspici di un sereno quanto fattivo 2009.
Un caso saluto,
Giuseppe

Pubblicato il 28/12/2008 alle 19.50 nella rubrica Diario.

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